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Lezione del mese di dicembre
Oggi parliamo di...

SCALE MODALI


Il sistema modale è nella musica moderna il più completo sistema per l'improvvisazione e la composizione.
I concetti di base sono semplici:
1) si prende una scala qualsiasi
2) Partendo da un punto di questa scala se ne costruisce un'altra.

Esempio:
DO RE MI FA SOL LA SI (DO) (scala di partenza)
|
nuovo
punto di
partenza
|
RE MI FA SOL LA SI DO (RE) (nuova
scala ottenuta)

Svolgendo tutte queste combinazioni: cioè partendo dalla prima nota della scala, poi dalla seconda, quindi dalla terza e così via, si costruiscono i MODI o SCALE
MODALI.
I concetti fondamentali sono semplici, ma è lo sviluppo successivo che è ben più complesso e i contenuti del sistema sono molto articolati.
E’necessario avere alcune nozioni teoriche.
Prima di iniziare sarebbe bene prendere confidenza con alcuni termini tecnici.
Alle note naturali, sappiamo che è possibile indicare altri suoni intermedi a quelli naturali inserendo dopo il nome di una nota i segni di diesis (#) o bemolle (b) e che i suoni si ripetono ad altezze diverse.
Il concetto,poi, di semitono dovrebbe essere noto
a tutti. Noi lo definiamo come la più piccola distanza possibile fra due note ad altezze diverse nella scala temperata (la scala temperata è quella in uso
oggi).
Il tono è l’insieme di due semitoni.
Le scale sono successioni di semitoni e toni tali che l'ultimo suono della Scala sia uguale allo stesso suono di partenza (a cui diamo il nome di tonica o fondamentale) più acuto (cioè distante un ottava). Tra il suono di partenza e lo stesso che si ripete più vicino ci sono dodici semitoni. Si è detto il più vicino
perchè è possibile ritrovare ancora la fondamentale in altre posizioni (ad esempio ventiquattro semitoni sopra).
Alle note della scala si da il nome più tecnico di gradi: avremo quindi il primo grado, poi il secondo grado...ecc.
Nella scala i gradi hanno anche un nome proprio:
1° grado tonica o fondamentale
2° grado sopratonica o sottomediante
3° grado mediante o modale
4° grado sottodominante o sopramediante
5° grado dominante
6° grado sopradominante (raramente sottosensibile)
7° grado sensibile
Ogni grado è caratterizzato da una distanza dalla fondamentale, tale distanza è detta intervallo.

ECCO UN RIASSUNTO DEGLI INTERVALLI

Legenda: ST = semitono; T = tono.

Fondamentale 0 toni unisono

Sopratonica ST seconda minore
T seconda (maggiore)
T+ST terza minore

mediante o modale 2T terza maggiore

sottodominante o 2T+STquarta(giusta)
sopramediante

quinta diminuita (o minore) 3T

quinta (giusta) dominante 3T+ST
quinta aumentata (o sesta minore) 4T
sesta sopradominante 4T+ST
settima minore 5T
settima maggiore sensibile 5T+ST
ottava fondamentale 6T

Seguendo la stessa logica indichiamo l'intervallo in numeri romani:
VIII + II = nona
VIII + III = decima
VIII + IV = undicesima
VIII + VI = tredicesima
non si usano ulteriori nomi per le note sopra: cioè, VIII + VII
rimane VII (settima) e VIII + VIII + IV rimane XI (undicesima).
Nella pratica gli intervalli si usano nella costruzione degli accordi: ad esempio
DOmaj7/ 9 = do maggiore con la settima maggiore e la nona = DO MI SOL SI RE.
L'aggiunta del II grado è universalmente indicata come 9.

CENNI SULLA COSTRUZIONE DEGLI ACCORDI


Gli accordi sono costruiti per sovrapposizioni di terze:
vengono cioè costruiti prendendo note che distano tra loro una terza (maggiore o minore che sia). Ad esempio:

DO re MI fa SOL la SI (do)/ DO MI SOL SI =DOMaj7
Gli accordi sono costruiti con la formula delle triadi:
DO MI SOL è la triade di do maggiore(1°3°5°).

SCALA MAGGIORE
La scala maggiore ha questa successione di intervalli:

T T S T T T S
la scala maggiore è la più importante, in quanto è assunta come base del nostro sistema musicale.
Se la tonica è DO la scala è quella che contiene la successione delle note naturali:DO RE MI FA SOL LA SI (DO). Sulla chitarra ci sono diversi modi per eseguire la suddetta scala.
In fase di studio,Noi,sfrutteremo quelle standard:

Legenda: i = indice;
m = medio;
a = anulare;
mi = mignolo;
I POSIZIONE:

---|----|-i--|----|-a--|----|----
---|----|-i--|----|-a--|-mi-|----
---|-i--|----|-m--|-A--|----|----
---|-i--|-m--|----|-mi-|----|----
---|-i--|-M--|----|-mi-|----|-----
---|----|-m--|----|-mi-|----|-----
III tasto

II POSIZIONE:

---|----|-i--|----|-a--|-mi-|----
---|----|-i--|-m--|----|-mi-|----
---|-i--|-I--|----|-a--|----|----
---|----|-i--|----|-a--|----|----
---|----|-i--|----|-a--|-mi-|-----
---|----|-i--|----|-a--|-mi-|-----
V tasto

III POSIZIONE:

---|-i--|-M--|----|-mi-|----|----
---|----|-m--|----|-mi-|----|----
---|-i--|----|-a--|-mi-|----|----
---|-i--|----|-a--|-MI-|----|----
---|-i--|-m--|----|-mi-|----|-----
---|-i--|-M--|----|-mi-|----|-----
VIII tasto

IV POSIZIONE:

---|----|-i--|----|-a--|-mi-|----
---|----|-i--|----|-a--|-mi|----
---|-i--|-i--|----|-a--|----|----
---|-i--|-I--|----|-a--|----|----
---|----|-i--|----|-a--|----|-----
---|----|-i--|----|-a--|-mi-|-----
X tasto

V POSIZIONE:

---|-i--|-a--|----|-mi-|----|----
---|-i--|-A--|----|-mi-|----|----
---|-i--|----|-a--|----|----|----
---|-i--|----|-a--|-mi-|----|----
---|-i--|----|-a--|-mi-|----|-----
---|-i--|-m--|----|-mi-|----|-----
XII tasto
Ora che conosciamo le posizioni delle scale lungo la tastiera iniziamo a vedere nel dettaglio come è organizzato il sistema modale.
Come esempio si è scelto la Scala Maggiore di DO.
Per tutte le altre scale varranno
le medesime considerazioni e sarà sufficiente trasporre lungo la tastiera le diteggiature di DO.
La scala su cui lavoreremo,stavamo dicendo,è quella di Do. Sarà quindi:
DO RE MI FA SOL LA SI (DO).
Procediamo con ordine e scegliamo come primo caposaldo proprio la nota DO; ottenendo la scala

DO RE MI FA SOL LA SI (DO).
Questa scala non la chiameremo più maggiore, ma la chiameremo scala IONICA. Formalmente la scala ionica è identica alla scala maggiore.

Se ora partiamo da RE,II°grado di Do, otteniamo:

RE MI FA SOL LA SI DO (RE).
La chiameremo scala DORICA. La scala dorica è strutturalmente simile alla
scala minore naturale, in cui però il sesto grado è alzato di un semitono(c'è il SI anzichè il SIb).
Procedendo con il MI otteniamo la scala FRIGIA, anche questa vicina alla scala minore naturale, la differenza è la sopratonica abbassata di un semitono rispetto alla seconda della scala minore naturale (c'è quindi il FA al posto del FA#):

MI FA SOL LA SI DO RE (MI).

Partendo dal FA, la scala LIDIA, che è simile alla scala
maggiore, ma al posto della quarta giusta c'è la quarta aumentata (c'è il SI, mentre in FA maggiore ci sarebbe il SIb):
FA SOL LA SI DO RE MI (FA)
Dal SOL abbiamo la scala MISOLIDIA, altra scala simile a una scala maggiore. La nota che la differenzia da SOL maggiore è la settima, che qui si presenta come minore (cioè FA al posto di FA#):

SOL LA SI DO RE MI FA (SOL).

Dal LA abbiamo la scala EOLIA, che coincide con la scala minore naturale di LA:

LA SI DO RE MI FA SOL (LA).

Dal SI abbiamo una scala che viene chiamata LOCRIA, E’ una scala particolare rispetto alle altre e che verrà analizzata in modo approfondito solo in seguito:

SI DO RE MI FA SOL LA (SI).

E' bene ricordare i nomi delle scale.

DO (I) IONICA
RE (II) DORICA
MI (III) FRIGIA
FA (IV) LIDIA
SOL (V) MISOLIDIA
LA (VI) EOLIA
SI (VII) LOCRIA

Ricavate le scale vediamo,adesso,come le possiamo impiegare.
Ogni scala maggiore ci dà la possibilità di ricavarci sette scale(come abbiamo già visto) e sette accordi.
Proviamo a trovarci questi ultimi.
Come detto all’inizio la formula per costruire un accordo è la triade(1°3°5°-Grado-)Ma Noi,data la Nostra bravura(ah!Ah!Ah!),prenderemo in considerazione la quadriate(1°3°5°7°-Grado-).
Considerato quanto detto e applicando questa formula(Quadriate) ad ogni grado della scala maggiore
T T ST T T T ST
DO RE Mi Fa Sol La Si Do otterremo:

DO MI SOL SI =DO MAJ 7 accordo costruito a partire dal primo grado della scala maggiore di do. Possiamo improvvisarci sopra con la scala di DO IONICO.

RE FA LA DO = RE – 7 accordo costruito a partire DAL II ° GRADO(di Do). Possiamo improvvisarci sopra con la scala di RE DORICO.

MI SOL SI RE = MI – 7 accordo costruito a partire DAL III° GRADO(di Do). Possiamo improvvisarci sopra con la scala di MI FRIGIO.

FA LA DO MI = FA MAJ 7 accordo costruito a partire DAL IV° GRADO(di Do). Possiamo improvvisarci sopra con la scala di FA LIDIO.

SOL SI RE FA = SOL 7 accordo costruito a partire DAL V° GRADO(di Do). Possiamo improvvisarci sopra con la scala di SOL MISOLIDIO.

LA DO MI SOL = LA – 7 accordo costruito a partire DAL VI° GRADO(di Do). Possiamo improvvisarci sopra con la scala di LA AEOLIO(MINORE NATUR.).

SI RE FA LA = SI – 7b/5b(SEMIDIMINUITO) accordo costruito a partire DAL VII° GRADO(di Do). Possiamo improvvisarci sopra con la scala di SI LOCRIO.

Come detto all’inizio di questa prima lezione mensile, i concetti fondamentali sono abbastanza semplici. Sono invece complessi lo sviluppo e i contenuti di questo sistema, in quanto molto articolati quando li si mette in pratica.

Di questo ne parleremo nella prossima lezione, cercando di portare alla luce i pro e i contro. Analizzeremo ogni singola scala, applicata agli accordi e cercheremo, insieme, come meglio applicarle agli stessi.

Dalla prossima lezione, ci serviremo anche di basi per l'ascolto della musica.


Ottimo studio e buona musica a tutti

by Nino Cavallaro


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